Close

Archive for month: Giugno, 2017

NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Regolamento UE 2016/679 per il trattamento dati personali

Il 4 maggio 2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Europea il Regolamento UE 2016/679 relativo al trattamento, alla protezione e la libera circolazione dei dati personali. Tale Regolamento è entrato in vigore il 25 Maggio 2016 e si applicherà a tutti gli Stati Membri a partire dal 25 maggio 2018. Lo stesso si inserisce all’interno di quello che è stato definito il “Pacchetto europeo protezione dati”.

Le novità introdotte riguarderanno sia gli interessati al trattamento dei propri dati, per i quali sono state introdotte nuove tutele, sia i Titolari e Responsabili del trattamento dei dati personali, per i quali sono stati introdotti nuovi obblighi a loro carico.

Il Regolamento generale sulla protezione dei dati o anche GDPR (General Data Protection Regulation) abrogherà la direttiva 95/46/CE e sostituirà il Codice Privacy; pertanto le aziende avranno tempo fino al 25 maggio 2018 per adeguarsi. Trascorsa questa data senza che sia stato effettuato un adeguamento al sistema di gestione del trattamento dei dati personali si rischia di incorrere in sanzioni che tale Regolamento ha aumentato, l’ammontare di tali sanzioni può arrivare fino ad un massimo di 20 milioni di Euro o fino al 4% del fatturato mondiale totale annuo.

Novità del Regolamento

Tra le novità di maggior rilievo apportate dal Regolamento si evidenzia:

  • Il DPO (Data Protection Officer) o Responsabile della protezione dei dati, figura professionale autonoma e indipendente, riferirà direttamente al CEO o comunque ai vertici gerarchici della società senza intermediazioni;
  • Introduzione del principio della accountability per Titolari e Responsabili, onere di dimostrare la piena adozione di tutte le misure adottate nel rispetto del Regolamento, compilazione e conservazione opportune di documenti quali i Registri delle attività di trattamento;
  • La “notificazione al Garante” viene sostituita con la Valutazione d’impatto sulla protezione dei dati, i Titolari e i Responsabili saranno quindi tenuti ad effettuare delle PIA (Privacy Impact Assessment) per trattamenti dati critici e con rischi elevati;
  • Introduzione dei principi della privacy by design e della privacy by default;
  • Introduzione del principio di trasparenza, impone che le informazioni siano facilmente accessibili e di facile comprensione;
  • Introduzione del diritto dell’interessato alla “portabilità del dato” e del “diritto all’oblio”.

Nel rispetto di quanto sopra riportato si sottolinea l’importanza che le Organizzazioni inizino a familiarizzare con il nuovo Regolamento UE 2016/679 effettuando una programmazione delle attività al fine di iniziare l’iter di attuazione del Regolamento.

OBBLIGO DEL PIANO DI AUTOCONTROLLO PER LE PISCINE DELLE STRUTTURE TURISTICO-RICETTIVE

Secondo l’Accordo Stato-Regioni, relativo agli aspetti igienico-sanitari per la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine ad uso natatorio, emanato il 16 gennaio 2003, le piscine delle strutture turistico-ricettive rientrano a pieno titolo tra le piscine ad uso pubblico, come quelle di alberghi, camping, complessi ricettivi e simili, nonché quelle al servizio di collettività (palestre, centri sportivi o simili), accessibili ai soli ospiti, clienti, soci della struttura stessa.

Le Regioni successivamente hanno recepito l’Accordo, come l’Emilia Romagna, con il DGR n. 1092 del 18/07/2005, la Lombardia con il DGR n. 8/2552 del 17/05/2006, la Liguria con la DGR n. 852 del 04/08/2006, ecc…

Nel seguente accordo stato-regioni la principale regola valida per tutte le Regioni è quella riguardante i requisiti impiantistici, con particolare attenzione ai parametri chimico-fisici e microbiologici per le acque di piscina, che devono essere misurati periodicamente con l’analisi dell’acqua da prelevarsi in vasca e, se necessario, anche in altri punti dell’impianto.

Un altro aspetto importante da tenere in considerazione è l’introduzione di diverse figure che sottendono alle diverse responsabilità, che vanno individuate e formalmente nominate:

  • il responsabile della piscina;
  • il responsabile degli impianti tecnologici;
  • il responsabile della sicurezza dei bagnanti.

Le modalità di gestione e di controllo indicate devono essere riportate ed illustrate nel Piano di Autocontrollo, dove il responsabile della piscina redige sotto la sua responsabilità ed indica i provvedimenti adottati per garantire l’igienicità dell’acqua e dell’intera struttura in generale, nonché la sicurezza dei bagnanti. Nel Piano di Autocontrollo deve essere considerata ogni fase che potrebbe rilevarsi critica nella gestione e, per ognuna di esse, vengono individuati adeguati interventi di controllo e specifiche azioni preventive e/o correttive.

Quindi il Piano di Autocontrollo è obbligatorio per tutte le piscine delle strutture turistico-ricettive e dovrà essere redatto in base ai seguenti criteri:

  • analisi dei potenziali pericoli igienico-sanitari per la piscina;
  • individuazione dei punti e delle fasi in cui possono verificarsi tali pericoli e definizioni delle relative misure preventive da adottare;
  • individuazione dei punti critici e definizione dei limiti critici degli stessi;
  • definizione del sistema di monitoraggio;
  • individuazione delle azioni correttive;
  • verifiche del piano e riesame periodico, anche in relazione al variare delle condizioni iniziali, della analisi dei rischi, dei punti critici, e delle procedure in materia di controllo e sorveglianza.

Specifichiamo che queste disposizioni di legge sono frammentate e spesso difficili da reperire e da conoscere da parte delle strutture turistico-ricettive, che sono così esposte a possibili sanzioni anche nel caso vengano commessi illeciti in buona fede.

Corso di aggiornamento per addetti all’antincendio

La presente per comunicare che, a seguito delle indicazioni ricevute dalla ASL competente territorialmente, in funzione del principio della formazione continua, è necessario per le aziende procedere con l’esecuzione del corso di aggiornamento periodico per ADDETTI ALL’ANTINCENDIO, nonostante sull’Accordo Stato-Regioni, del 19/08/2016, nel riepilogo degli obblighi formativi alla voce addetto alla prevenzione incendi, sia “non previsto” tale aggiornamento.

Ravvediamo quindi la necessità di consigliare ai nostri Spett.li clienti di provvedere all’esecuzione dell’aggiornamento degli attestati antincendio scaduti o in scadenza.

Per maggiori informazioni e adesioni potete contattarci senza impegno al numero telefonico 055/8778809 oppure tramite mail all’indirizzo commerciale@studiovisani.it .

CONTATTACI